24 Aprile 2026
Meloni: più deficit? Non lo escludo Ma i conti dell’Italia sono in ordine
La premier Meloni non esclude la possibilità di fare extra deficit e di deviare dal percorso di rientro deciso con Bruxelles. Questo non significa che l’Italia abbandonerà il percorso di austerità finora intrapreso. Certo, la situazione è complessa ma i sondaggi sono dalla sua parte. La crisi energetica non dipende ovviamente dall’Esecutivo e gli italiani lo sanno bene. L’Italia – ha detto la premier – ha i conti in ordine, ma pesa il disordine del passato, i debiti che il Governo ha dovuto pagare per cinque anni. Chiaro il riferimento al Governo Conte. Il rammarico della Presidente del Consiglio è che l’attuale deficit al 3,1% è vicinissimo all’obiettivo del 3% ma, nonostante gli sforzi fatti, l’Italia non è riuscita ad uscire già da quest’anno dalla procedura d’infrazione Ue. Palazzo Chigi ha chiesto alla Commissione europea che le spese per lo choc energetico siano scomputate dal calcolo del deficit. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dal Superbonus altro buco da 6,1 miliardi: senza questa sorpresa deficit al 2,8%’ – pag. 3 e ‘Meloni sprona la Ue e non esclude lo scostamento’ – pag. 4)
24 Aprile 2026
Giorgetti all’Europa: sugli aiuti siamo con l’acqua alla gola ‘Io pessimista? Seguite i tg’
Il giorno dopo l’approvazione del Documento di finanza pubblica 2026 che certifica il deficit italiano al 3,1% e spegne le speranze di uscita anticipata dalla procedura d’infrazione Ue, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti non nasconde le sue preoccupazioni sugli sviluppi geopolitici. Ma attende con fiducia le risposte di Bruxelles sulle proposte italiane nel caso di un peggioramento del quadro economico. Gli aiuti di Stato mirati proposti dalla Commissione europea per la crisi in Iran non bastano secondo il responsabile di via XX Settembre perché in molti settori si è già ‘con l’acqua alla gola’. Sul decimo di punto che non ha consentito all’Italia di uscire dalla procedura d’infrazione il ministro se la prende con gli istituti di statistica che non hanno tenuto conto dei Superbonus già individuati come fasulli e quindi bloccati. Una nota di Fratelli d’Italia evidenzia che ‘la rigidità dell’Istat rende più poveri gli italiani’.
24 Aprile 2026
Dal catasto al Fisco, vincoli e scelte
Dal Documento di finanza pubblica, appena presentato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti emerge che il sentiero per le politiche di bilancio resta molto stretto, a meno che l’Unione europea non decida di allentare o sospendere il Patto di stabilità, come chiede l’Italia. A pesare, indubbiamente, sono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno fatto schizzare i prezzi dell’energia. Già in questo contesto il Pil rallenta di un decimale quest’anno e il prossimo, ma se la crisi si dovesse aggravare il Dfp non ne dà conto. L’Italia si è impegnata con la Commissione Ue ad avviare l’aggiornamento delle rendite catastali. Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha inviato 15.300 lettere di avviso per 3.300 immobili in costruzione ai quali la rendita non era stata attribuita. La campagna 2025 ha avuto successo in quanto sono arrivate 70 mila richieste spontanee di aggiornamento delle rendite.
24 Aprile 2026
Fisco, più redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioni
Dalle dichiarazioni dei redditi 2025 emerge che le ricchezze degli italiani sono aumentate del 4,7% rispetto al 2024 e il trend crescente riguarda anche il valore medio che si attesa sui 25.820 euro. Il tutto in uno scenario macroeconomico che ha visto una crescita del Pil del 2,8% in termini nominali e dello 0,8% in termini reali, mentre l’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1% nel 2024. Ma l’effetto crescente arriva anche dall’aumento dei soggetti che dichiarano un reddito da lavoro dipendente, così come del reddito dichiarato. Secondo i dati pubblicati ieri dal Dip. delle Finanze, infatti, il numero di soggetti con contratto a tempo indeterminato è cresciuto dell’1,6% rispetto al 2023, mentre i soggetti in possesso solo di contratti a tempo determinato sono aumentati dell’1,1% rispetto al 2023. Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi emerge che l’Irpef è pagata in gran parte da dipendenti e pensionati. Un euro su tre di Irpef la versa il ceto medio. Oltre 8,7 milioni di soggetti dichiarano un’imposta netta pari a zero. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il 67% dell’Irpef è dichiarata dal ceto medio’ – pag. 21)
24 Aprile 2026
Giorgetti assicura nuovi aiuti anti crisi Sulla manovra ipoteca da 3,2 miliardi
Nella premessa al nuovo Documento di finanza pubblica il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti afferma che sarebbe irresponsabile non continuare a sostenere imprese e famiglie ma anche nell’ipotesi di una rapida normalizzazione del quadro geopolitico, tale da assicurare la crescita del +0,6% ipotizzata per quest’anno, la strada dei conti pubblici rimarrebbe in salita. Perché in assenza di novità nei ricalcoli di ottobre, la legge di Bilancio dovrà tagliare la spesa primaria netta di circa 3,2 miliardi per farla rientrare nella traiettoria concordata con Bruxelles. In sintesi, il Dfp dice addio ai sogni di una manovra elettorale e prova ad affrontare un futuro in cui le incognite sono nettamente superiori alle certezze. Sul fronte del caro energetico finora l’Esecutivo si è mosso con provvedimenti neutrali, ma non è escluso che se il quadro dovesse peggiorare possano arrivare interventi addizionali anti crisi.
24 Aprile 2026
Commercialisti, confermata la stretta sulle società di servizi
Con l’informativa n. 70/2026 il Consiglio nazionale dei commercialisti ha confermato che, a partire dal 2026, è considerato incompatibile con l’esercizio della professione quella della società di servizi /ced che ha un fatturato ‘prevalente’ rispetto a quello professionale. La prevalenza, tuttavia, si verifica non se il fatturato del ced è superiore rispetto a quello professionale, ma se il fatturato del ced è superiore al 20% del totale del fatturato professionale e del ced (pro-quota). La stretta resa nota dall’Informativa n. 5/2026 è stata ora confermata dall’Informativa n. 70. Il limite del 20% deve essere rapportato non al solo fatturato professionale del singolo iscritto, ma alla somma del fatturato professionale diretto e della quota di fatturato della società di servizi riferibile al medesimo iscritto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Commercialisti, nuove incompatibilità non da subito’ – pag. 30)
24 Aprile 2026
Immobiliari, la trasformazione in società semplici con fisco light
La manovra 2026 riapre il regime agevolato per trasformare società immobiliari in società semplici. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale e facilitare la vendita degli immobili fuori dal regime d’impresa. La trasformazione consente di uscire dall’Ires e semplificare la gestione, mantenendo la continuità giuridica e fiscale. Le plusvalenze possono risultare non imponibili se l’immobile è ceduto dopo 5 anni, calcolati dall’acquisto originario. Il regime consente di usare il valore catastale, rendendo l’operazione più conveniente dal punto di vista fiscale. L’Agenzia delle Entrate, però, ha sollevato dubbi su possibili abusi, suggerendo cautala e valutazioni caso per caso.
24 Aprile 2026
Codice esodati, eliminato il riferimento a Transizione 5.0
Con la risoluzione n. 16/E/2026 l’Agenzia delle Entrate modifica la descrizione del codice tributo per il credito d’imposta spettante agli ‘esodati’ di Transizione 5.0. Sparisce, infatti, il richiamo a ‘Transizione 5.0’ che era contenuto nella descrizione del codice ‘7079’ al fine di non confondere quei contribuenti che, essendo rientrati nelle disponibilità di spesa originarie, compensano il credito attribuito e residuo al 31 dicembre 2025 in 5 rate annuali e che devono inserire nel mod. F24 il diverso codice ‘7072’ come da risoluzione n. 1/E/2026. La risoluzione n. 16/E conferma che le imprese che usufruiranno dei crediti di imposta assegnati dall’articolo 8 del Dl 38/2026 devono esporre nel mod. F24, per la relativa compensazione, il codice ‘7079’. Il modello va presentato entro il 31 dicembre 2026.
24 Aprile 2026
Iperammortamento, pressing per conoscere le procedure
Dopo l’eliminazione del vincolo di produzione Ue le imprese attendono di conoscere le procedure necessarie per prenotare l’agevolazione da iperammortamento. Il bonus riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali con le caratteristiche previste dalla legge n. 199/2025 effettuati a partire dal 1°gennaio 2026. Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro il risparmio è pari al 43,2% del costo sostenuto. L’iperammortamento è un’agevolazione che si ottiene effettuando, nella dichiarazione dei redditi, maggiori deduzioni che si aggiungono alle quote di ammortamento stanziate in bilancio. La deduzione è pari al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, al 100% tra 2,5 e 10 milioni e al 50% tra 10 e 20 milioni.
24 Aprile 2026
Iva omessa, reato estinto con il debito rateizzato
Con la sentenza n. 14721 depositata ieri, la Cassazione penale ha stabilito che l’esclusione della punibilità del reato di omesso versamento in caso di rateizzazione del debito, introdotta dalla riforma del sistema sanzionatorio, si applica retroattivamente ma deve esistere un piano di pagamento in corso. Il mancato rispetto da parte dell’Amministrazione dei nuovi termini di comunicazione degli esiti del controllo automatizzato non basta ad escludere la configurabilità del reato se il contribuente non ha, a sua volta, attivato spontaneamente un piano di rateazione. Nel caso analizzato una Procura ricorreva avverso l’ordinanza di rigetto della richiesta di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore per il reato di omesso versamento Iva. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iva non versata, sì al sequestro’ – pag. 23)
24 Aprile 2026
Una rottamazione locale unica
Dal ministero dell’Economia arriva il nulla osta ad una rottamazione ad hoc per gli enti locali estesa ai carichi affidati ad Agenzia delle Entrate Riscossione. Standardizzata, uguale per tutti, con regole e tempistiche uniche per i 7.900 comuni italiani gestiti da Ader. La misura potrebbe trovare posto nel decreto fiscale all’esame della commissione Finanze del Senato sotto forma di emendamento. L’Anci ha già messo a punto una modifica in tal senso che dovrebbe essere depositata oggi in commissione. Anci propone un contributo di due euro a contribuente, in sostituzione dell’aggio ordinariamente previsto, quale sostegno per i costi di allestimento e gestione della procedura da parte dell’Ader. La proposta assegna un termine (31 luglio 2026) entro il quale l’ente potrà richiedere telematicamente all’Ader l’avvio dell’operazione sulla totalità dei propri carichi affidati.
24 Aprile 2026
Subappalto, l’Iva è persa
Iva irrecuperabile per il cessionario del credito in caso di insolvenza del debitore ceduto. Il subappaltatore che ha ricevuto, quale corrispettivo dei lavori affidatigli dall’appaltatore principale, la cessione del credito che quest’ultimo vantava nei confronti del committente rivelatosi poi insolvente ed assoggettato a procedura fallimentare chiusa sanza attivo, non ha diritto di recuperare l’imposta fatturata all’appaltatore facendo valere l’irrecuperabilità del credito cedutogli, essendo estraneo all’operazione principale. È quanto emerge dalla sentenza del Tribunale Ue del 22 aprile 2022, causa T-233/25 che ha dichiarato inapplicabile, nella fattispecie l’art. 90 della direttiva Iva sulla riduzione dell’imponibile per mancato pagamento del corrispettivo, a prescindere dalle previsioni della normativa nazionale.