21 Gennaio 2026
Bonus mobili, sconto fiscale pieno alle seconde case
L’Agenzia delle Entrate pubblica l’aggiornamento 2026 della guida sul bonus mobili riepilogando le regole per l’ottenimento dell’agevolazione dedicata all’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici. Ammonta al 50% lo sconto fiscale per l’acquisto di mobili e ‘bianchi’ destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazioni. Lo sconto fiscale anzidetto vale sia per le prime che per le seconde case. Non trova applicazione in questo caso il doppio livello di agevolazione, al 50 e al 36%, come succede in altri casi. In merito al bonus elettrodomestici è bene precisare che lo stesso è incompatibile con lo sconto fiscale. Il contributo è concesso una sola volta per famiglia anagrafica e non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (ad esempio, il bonus mobili). L’agevolazione al 50% è legata a un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
21 Gennaio 2026
La manovra aumenta le distanze tra fisco e bilanci
La legge di Bilancio 2026 ha introdotto tre nuove regole sul reddito d’impresa (azioni proprie, premi ai dipendenti e intangibles) che derogano alla derivazione dal bilancio, creando nuovi ‘doppi binari’ fiscali-contabili. Questa scelta contrasta con la legge delega fiscale che mirava, invece, alla semplificazione e alla riduzione delle variazioni extracontabili. Le norme, valide per il solo 2026, riguardano: tassazione delle cessioni di azioni proprie; differimenti della deduzione dei premi ai dipendenti (anche in denaro) al momento dell’assegnazione; deduzione degli intangibles IAS legata all’impairment. Tutta le misure richiedono nuovi prospetti di monitoraggio in dichiarazione. Nonostante l’assenza di effetti di gettito stimati, le disposizioni aumentano complessità e oneri amministrativi.
21 Gennaio 2026
La rottamazione quinquies prende il via
Rispetto alla quarta rottamazione l’ultima, ovvero la quinta, guadagna 18 mesi e comprende oltre ai debiti a ruolo dal 1°gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1°luglio 2022 fino al 31 dicembre 2023. L’Agenzia delle Entrate-Riscossioni, con un comunicato di ieri, ha dato il via alla quinta edizione della rottamazione. Già disponibili nel sito internet le modalità e il servizio per la presentazione delle istanze di adesione il cui termine scade il 30 aprile 2026. Naturalmente la presentazione delle domande è esclusivamente telematica. Entro il prossimo 30 giugno l’Agenzia renderà disponibile la comunicazione delle somme dovute con l’esito della domanda, gli importi da corrispondere e i moduli di pagamento. Il servizio online consente di chiedere il prospetto informativo con l’elenco dei carichi che possono essere rottamati e l’importo dovuto in misura agevolata. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione a carte scoperte’ – pag. 24 e Il Corriere della Sera: ‘Fisco: al via la rottamazione, domande entro il 30 aprile’ – pag. 37)
21 Gennaio 2026
Frontaliere anche se si resta all’estero 45 giorni all’anno
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 217/2025 che ratifica l’accordo per i lavoratori delle zone di confine tra Italia e Svizzera. Il lavoratore frontaliere può rimanere all’estero per un periodo massimo di 45 giorni all’anno. Il Protocollo di modifica precisa che al lavoratore frontaliero è consentito di non rientrare quotidianamente nel proprio domicilio nello Stato di residenza, per motivi professionali, per un massimo di 45 giorni in un anno civile. I giorni di ferie e di malattia non sono conteggiati in questo limite. Il frontaliere, inoltre, può svolgere al massimo il 25% della sua attività di lavoro dipendente da remoto presso il proprio domicilio nello Stato di residenza nel corso di un anno civile, senza che questo comporti alcuna modifica al suo status. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Frontalieri, ok allo smart working’ – pag. 27)
21 Gennaio 2026
Scissione entro cinque anni: la donazione non perde il beneficio
Con la risposta a interpello n. 11/2026 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha affermato che dall’agevolazione ottenuta per la donazione della quota di controllo di una società non si decade se, entro il quinquennio dalla donazione, la società partecipata effettua una scissione parziale proporzionale a favore di una società di nuova costituzione e le quote della società scissa, già oggetto di donazione, vengono a loro volta conferite nella newco. Con l’effetto pratico che la società di nuova costituzione, partecipata dai donatari, assume la funzione di capogruppo e diventa la holding della società oggetto di scissione. Dunque, il beneficio fiscale ottenuto in sede di donazione non si perde se si mantiene il controllo delle due società risultanti dall’operazione di scissione e conferimento.
21 Gennaio 2026
Leo: taglio Irpef fino a 60 mila euro
A un evento di Confcommercio il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha tracciato l’agenda 2026 sul fisco. Leo si è detto fiducioso che l’uscita dalla procedura d’infrazione unitamente alla riduzione degli oneri finanziari saranno decisive per ‘abbracciare la fascia di reddito da 50 a 60 mila euro e ricomprenderla nello scaglione del 33%’, realizzando un effettivo alleggerimento fiscale sul ceto medio, visto che le dichiarazioni sopra i 50 mila euro riguardano il 7,1% dei contribuenti e rappresentano con oltre 84 miliardi di euro più del 44% del gettito totale Irpef. Per finanziare l’ampliamento del secondo scaglione a 60 mila euro servirebbero 3,5/4 miliardi di euro che si aggiungerebbero ai 3 già destinati alla riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33%. Una misura che interessa una platea di 13,6 milioni di contribuenti, il 32% del totale, con un beneficio medio a contribuente pari a 218 euro annuo e un beneficio massimo di 440 euro l’anno.
21 Gennaio 2026
Cassa e Pos online a marzo
Tra il 4 e il 5 marzo l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile il servizio online per l’abbinamento dei registratori di cassa e Pos. Lo ha detto Vincenzo De Luca, responsabile del Settore Fiscalità d’impresa di Confcommercio, intervenendo nel corso di un incontro dedicato alla manovra di bilancio e agli adempimenti fiscali. Dallo scorso 1°gennaio è in vigore l’obbligo di collegamento tra pagamenti elettronici e memorizzazione telematica dei corrispettivi. L’attuazione avverrà senza connessioni fisiche tra dispositivi. Non saranno necessari neanche interventi tecnici sugli apparati. De Luca ha spiegato che il collegamento non richiederà alcuna integrazione hardware tra registratori telematici e Pos, ma sarà effettuato tramite un servizio on line dedicato. Esercenti e intermediari dovranno accedere all’area riservata del portale ‘Fatture e corrispettivi’ per procedere all’associazione tra la matricola del registratore telematico già censito e i dati identificativi dei terminali POS.
21 Gennaio 2026
Controlli per 1,2 milioni
Il Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio 2026-2028 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia una maxi ondata di controlli fiscali. Per il prossimo triennio i volumi superano 1,2 milioni di interventi. Per il solo 2026 in programma ci sono 600 mila controlli formali sulle dichiarazioni, oltre 530 mila controlli sostanziali, un incremento dei controlli ordinari del 18% rispetto al 2024 e 75 mila soggetti sottoposti ad analisi congiunta con la Guardia di Finanza ai fini della pianificazione coordinata delle verifiche. A questo quadro si aggiungono 9 mila chiusure di partite Iva. Il Piano degli indicatori e dei risultati delle Entrate presenta una riorganizzazione dell’impianto strategico, articolato ora in 5 aree: servizi, prevenzione, controlli, controversie e risorse. L’Area Controlli concentra la quota più rilevante delle risorse operative. Per il 2026 sono previste quasi 20 milioni di ore di lavoro e oltre 1,8 miliardi di euro di risorse finanziarie.
21 Gennaio 2026
Rottamabili auto fuori uso sottoposte a fermo
L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sui veicoli sottoposti a fermo amministrativo. Le nuove norme rendono possibile la cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso, anche se gravati da fermo amministrativo, a condizione che il proprietario non ottenga vantaggi economici dalla demolizione. In questo modo sarà possibile procedere allo smaltimento di mezzi oramai inutilizzabili senza compromettere la funzione del fermo amministrativo come strumento di riscossione fiscale. Le stime dicono che sono oltre 3,5 milioni i veicoli fuori uso che non avendo più valore economico, costituiscono solo un aggravio per la collettività sia dal punto di vista ambientale, sia del decoro urbano, sia economico. Il testo dispone che il fermo fiscale non può impedire la radiazione per rottamazione.
21 Gennaio 2026
Realizzo controllato anche senza aumento di capitale
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 9 del 20 gennaio scorso, ha affermato che nel caso di apporto ad opera di una persona fisica non imprenditore di una partecipazione totalitaria in una società ‘sorella’, con imputazione a una riserva di patrimonio netto, la circostanza per cui non si determina un aumento di capitale è compatibile con l’applicabilità del c.d. regime di realizzo controllato di cui all’art. 177, comma 2, del Tuir. Quest’ultima disposizione, rivisitata dal Dlgs 192/2024, definisce un criterio di realizzo per valutare gli effetti impositivi in capo al conferente. Rispetto alle condizioni ivi previste, l’invarianza di capitale sociale nella specie si ricollega a un contesto in cui la relazione di controllo totalitario tra i soggetti coinvolti risulta preesistente.