I margini risicati di Giorgetti Banche, torna l’idea di un contributo

15 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 6

I conti pubblici preoccupano il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Tra guerre e inflazione tutto il margine guadagnato in quattro anni di gestione assai prudente dei conti si è dissolto. Significa che ben che vada la legge di Bilancio sarà striminzita. In discussione anche il taglio dell’Irpef tra 50 e 60 mila euro. Tutto dipende dalle risorse disponibili. Sul 2027, oltre ai 14,4 miliardi delle clausole per energia e difesa, non c’è più alcun margine di spesa, se non finanziata con nuove entrate o tagli. Andrà valutata attentamente la spesa di 3 miliardi per tagliare l’Irpef al ceto medio e sostenere il potere d’acquisto dei più deboli. La sintesi non è stata ancora fatta. Si attende la chiusura del negoziato con Bruxelles. L’Italia chiede che l’inflazione molto superiore al previsto sia considerata un fattore rilevante quando la Ue giudica l’andamento della spesa. Torna l’idea di un contributo alle banche  e alle società energetiche. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Irpef, bollette, aiuti ai fragili: la manovra appesa al filo della trattativa con la Ue’ – pag. 2)