13 Agosto 2026

Rallenta la discesa dell’inflazione Bollette e carburanti salgono ancora

Inflazione: l’Istat ha rivisto al rialzo i dati di luglio. I prezzi sono aumentati dello 0,3% rispetto a giugno e del 2,9% su base annua, anziché del 2,8%, indicato nella prima stima. Dunque, rispetto al 3% di giugno la frenata si riduce a un solo decimo di punto percentuale. E, intanto, l’inflazione già maturata per l’intero 2026 è arrivata al 2,7%. Dietro al 2,9% convivono movimenti molto diversi. Da una parte si attenua la crescita degli energetici non regolamentati e degli alimenti freschi, dall’altra c’è l’impennata dell’energia regolamentata. Più cari anche i servizi legati ai trasporti, quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Dunque, è ancora l’energia a spiegare buona parte della pressione sui prezzi. Buone notizie arrivano sul fronte del carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, in frenata dall’1,3 all’1%. In Germania non si assiste ad una frenata dell’inflazione che invece accelera dal 2,3% di giugno al 2,8% con i prezzi aumentati dello 0,8% in un mese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Inflazione, l’Istat rivede luglio al rialzo: +2,9% e +0,3% rispetto a giugno’ – pag. 2)

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13 Agosto 2026

Taglio dell’Irpef, contratti, energia Per la manovra servono 30 miliardi

Il cantiere della prossima legge di Bilancio resta aperto e il Governo si prepara alla sua quinta manovra. Nonostante il complesso contesto internazionale, il margine di manovra sarà più ampio di quelle precedenti, grazie alla flessibilità concessa dall’Europa per le spese in difesa ed energia. Con l’attivazione della clausola di salvaguardia, l’Italia potrà contare su 35 miliardi nel triennio, 14 andrebbero alla legge di Bilancio 2027, ma sarebbero destinati a spese per difesa ed energia. Ne servirebbero altrettanti, viste le richieste arrivate al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Si va dalla sanità, al rifinanziamento della Zes per il Sud, dai fondi per le Infrastrutture alla tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali. L’ultimo tassello è il taglio dell’Irpef sul ceto medio, ovvero per i redditi tra 50 e 60 mila euro. Servono 1,2 miliardi di euro per portare l’aliquota dal 43% al 33%. Per le pensioni servono 1,1 miliardi. La Lega insiste sull’ampliamento della flat tax. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Nel cantiere manovra nuovo taglio Irpef, contratti e social card’ – pag. 5)

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13 Agosto 2026

Chiarimenti in merito al Dlgs 36/2021, di attuazione della legge 86/2019, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, ha fornito le istruzioni operative agli Uffici al fine di garantire l’uniformità di azione in merito al decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 36 che ha riformato gli enti sportivi professionistici e dilettantistici ed anche la disciplina del lavoro sportivo.

La riforma in parola ha introdotto una revisione del quadro normativo di settore, incidendo anche sulla qualificazione fiscale dei compensi percepiti nell’ambito dell’attività sportiva dilettantistica e sul regime tributario applicabile agli enti sportivi. 

La circolare affronta sette questioni interpretative. Il primo quesito attiene all’applicazione alle società sportive dilettantistiche di talune agevolazioni fiscali preesistenti applicabili agli enti sportivi dilettantistici senza scopo di lucro in materia di imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. 

I successivi tre quesiti, riguardano problematiche interpretative emerse a seguito dell’entrata in vigore del Dlgs 36/2001, con specifico riferimento al trattamento, ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche, dei compensi da lavoro e dei rimborsi forfetari erogati ai lavoratori sportivi e ai volontari, nonché alla determinazione della base imponibile dell’Irap in capo agli enti sportivi eroganti.

Ulteriori due quesiti riguardano i profili concernenti l’Iva, con particolare riguardo alla possibilità per gli organismi senza fine di lucro e per gli enti sportivi dilettantistici che effettuano, in regime di esenzione da Iva, prestazioni di servizi strettamente connessi alla pratica dello sport, di avvalersi della dispensa dagli adempimenti previsti dal decreto Iva. 

La circolare esamina, altresì, il trattamento Iva riguardante la cessione del diritto alle prestazioni sportive di un atleta da parte di un ente sportivo dilettantistico a favore di una società professionistica.

Il settimo quesito (l’ultimo) esamina l’ambito applicativo dell’agevolazione relativa alla non concorrenza alla formazione del reddito imponibile dei proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e di quelli realizzati mediante la raccolta pubblica di fondi.

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13 Agosto 2026

Nuovo regime di adempimento collaborativo: inquadramento sistematico e chiarimenti su quesiti e dubbi applicativi

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E del 6 agosto 2026, fornisce chiarimenti agli Uffici in merito ai principali istituti che caratterizzano il regime di adempimento collaborativo, alla luce della delega al Governo per la riforma fiscale. 

L’obiettivo è quello di rispondere ai dubbi segnalati dalle imprese, dai professionisti e dalle associazioni di categoria sulla c.d. cooperative compliance che si sostanzia in un regime di natura facoltativo pensato per le imprese più strutturate, basato su un rapporto fiduciario tra fisco e contribuente. Tale rapporto si articola in un dare-avere: l’azienda garantisce trasparenza sui propri rischi fiscali attraverso un sistema di controllo interno ( il Tax Control Framework), mentre il Fisco assicura risposte rapide e certe sulle questioni più delicate, anticipando il confronto rispetto ai tempi di presentazione delle dichiarazioni. 

Il documento di prassi amministrativa si articola in due parti. La prima, di carattere generale, è dedicata all’inquadramento del regime, all’illustrazione delle origini e della ratio dell’istituto, nonché dei principali interventi innovativi apportati dalla riforma tra cui la progressiva estensione per quanto riguarda le possibilità di accesso, l’evoluzione del Tax Control Framework attraverso la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, la maggiore premialità del regime e l’introduzione di nuovi strumenti di dialogo preventivo. 

La seconda parte, invece, di carattere speciale, è impostata secondo lo schema della ‘domanda-risposta’ e contiene chiarimenti su specifiche questioni applicative concernenti i singoli istituti oggetto della riforma. 

La parte speciale costituisce la sintesi degli approfondimenti sviluppati nell’ambito del ‘Forum delle imprese aderenti al regime’ e del confronto con le principali associazioni di categoria e con gli ordini professionali.

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Lo Studio

Lo Studio Piruozzolo, opera prevalentemente in Provincia di Asti, pur con interessi diffusi in tutta la regione. Esso racchiude professionalità e competenze su più aree della consulenza aziendale ed esperienze significative in molteplici settori, supportate da una esperienza ultra ventennale del titolare fondatore.

Chi siamo

Dario Piruozzolo

Ragioniere
  • collaboratore di studio professionale
    dal 1986 al 1990;
  • esercizio di attività libero professionale autonoma
    dal 1990;
  • iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Asti al n. 63
    – sezione A – con anzianità 10/05/1990;
  • iscritto al Registro dei Revisori Legali di cui al D.Lgs. 39/2010
    al numero 46241.

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Mercoledì09.00 – 12.30 * 15.00 – 16.00

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Attività dello studio
  • Bilanci civili e fiscali
  • Diritto civile e commerciale
  • Diritto societario
  • Diritto tributario
  • Controllo legale dei conti di società ed enti pubblici e privati
  • Revisione contabile enti locali
  • Valutazione e stima di aziende e quote di partecipazioni societarie
  • Contabilità e consulenza società commerciali
  • Contabilità e consulenza Enti Pubblici
  • Contabilità e consulenza Società miste pubblico-private
  • Pianificazione fiscale
  • Pianificazione economico – finanziaria
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  • Analisi e reportistica di bilancio
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Cessioni, usufrutti e affitti di azienda, pianificazione fiscale, procedure di accertamento e riscossione e loro definizione, progetti di ottimizzazione fiscale, progetti di riorganizzazione societaria, proposizione di interpelli e loro definizione, rapprezentanza fiscale

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