4 Settembre 2026

Sui pacchi da novembre arriva la nuova tassa europea

Dal 1°novembre 2026 scatta la nuova tassa europea sui pacchi che dovrebbe soppiantare il balzello di due euro per il sostegno all’attività di controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. La nuova legislazione mira a dotare l’Unione di strumenti più moderni per facilitare il commercio mondiale e per migliorare l’efficienza nella riscossione dei dazi doganali e al contempo rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure, a vantaggio di tutti i cittadini e degli operatori dell’Ue. Una importante novità riguarda le piattaforme dei Paesi terzi che diventano ‘importatori’. Infatti, il Codice aggiornato stabilisce che le piattaforme di e-commerce di Paesi terzi che spediscono merci nell’Ue saranno considerate importatori a tutti gli effetti, assumendo la piena responsabilità per le formalità doganali e il pagamento dei dazi. I consumatori finali europei vengono così esonerati da tali oneri. Previste sanzioni pecuniarie fino al 6% del valore annuo delle merci importate nell’anno precedente, per garantire il rispetto delle nuove regole. 

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4 Settembre 2026

Piani di incentivazione, deducibilità a consuntivo

Con il decreto Omnibus fiscale i costi dei piani di incentivazione azionaria si deducono solo a consuntivo, quando gli strumenti vengono effettivamente consegnati o la passività viene estinta. La riscrittura del comma 6-bis dell’articolo 95 del Tuir chiude un cantiere normativo aperto dalla legge di Bilancio 2025, estendendo a regime alle operazioni regolate per cassa una regola riservata ai piani regolati in azione. Il tema è di grande rilevanza pratica: i piani share-based sono oggi uno strumento centrale nella gestione dei talenti da parte dei gruppi societari, anche nell’ambito dei programmi di global mobility, dove l’interazione tra giurisdizione fiscale diverse rende cruciale la chiarezza delle regole domestiche di deducibilità. L’articolo esamina le novità e chiarisce le principali differenze tra le 3 tipologie di piani più comuni. 

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13 Agosto 2026

Chiarimenti in merito al Dlgs 36/2021, di attuazione della legge 86/2019, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, ha fornito le istruzioni operative agli Uffici al fine di garantire l’uniformità di azione in merito al decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 36 che ha riformato gli enti sportivi professionistici e dilettantistici ed anche la disciplina del lavoro sportivo.

La riforma in parola ha introdotto una revisione del quadro normativo di settore, incidendo anche sulla qualificazione fiscale dei compensi percepiti nell’ambito dell’attività sportiva dilettantistica e sul regime tributario applicabile agli enti sportivi. 

La circolare affronta sette questioni interpretative. Il primo quesito attiene all’applicazione alle società sportive dilettantistiche di talune agevolazioni fiscali preesistenti applicabili agli enti sportivi dilettantistici senza scopo di lucro in materia di imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. 

I successivi tre quesiti, riguardano problematiche interpretative emerse a seguito dell’entrata in vigore del Dlgs 36/2001, con specifico riferimento al trattamento, ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche, dei compensi da lavoro e dei rimborsi forfetari erogati ai lavoratori sportivi e ai volontari, nonché alla determinazione della base imponibile dell’Irap in capo agli enti sportivi eroganti.

Ulteriori due quesiti riguardano i profili concernenti l’Iva, con particolare riguardo alla possibilità per gli organismi senza fine di lucro e per gli enti sportivi dilettantistici che effettuano, in regime di esenzione da Iva, prestazioni di servizi strettamente connessi alla pratica dello sport, di avvalersi della dispensa dagli adempimenti previsti dal decreto Iva. 

La circolare esamina, altresì, il trattamento Iva riguardante la cessione del diritto alle prestazioni sportive di un atleta da parte di un ente sportivo dilettantistico a favore di una società professionistica.

Il settimo quesito (l’ultimo) esamina l’ambito applicativo dell’agevolazione relativa alla non concorrenza alla formazione del reddito imponibile dei proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e di quelli realizzati mediante la raccolta pubblica di fondi.

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13 Agosto 2026

Nuovo regime di adempimento collaborativo: inquadramento sistematico e chiarimenti su quesiti e dubbi applicativi

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E del 6 agosto 2026, fornisce chiarimenti agli Uffici in merito ai principali istituti che caratterizzano il regime di adempimento collaborativo, alla luce della delega al Governo per la riforma fiscale. 

L’obiettivo è quello di rispondere ai dubbi segnalati dalle imprese, dai professionisti e dalle associazioni di categoria sulla c.d. cooperative compliance che si sostanzia in un regime di natura facoltativo pensato per le imprese più strutturate, basato su un rapporto fiduciario tra fisco e contribuente. Tale rapporto si articola in un dare-avere: l’azienda garantisce trasparenza sui propri rischi fiscali attraverso un sistema di controllo interno ( il Tax Control Framework), mentre il Fisco assicura risposte rapide e certe sulle questioni più delicate, anticipando il confronto rispetto ai tempi di presentazione delle dichiarazioni. 

Il documento di prassi amministrativa si articola in due parti. La prima, di carattere generale, è dedicata all’inquadramento del regime, all’illustrazione delle origini e della ratio dell’istituto, nonché dei principali interventi innovativi apportati dalla riforma tra cui la progressiva estensione per quanto riguarda le possibilità di accesso, l’evoluzione del Tax Control Framework attraverso la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, la maggiore premialità del regime e l’introduzione di nuovi strumenti di dialogo preventivo. 

La seconda parte, invece, di carattere speciale, è impostata secondo lo schema della ‘domanda-risposta’ e contiene chiarimenti su specifiche questioni applicative concernenti i singoli istituti oggetto della riforma. 

La parte speciale costituisce la sintesi degli approfondimenti sviluppati nell’ambito del ‘Forum delle imprese aderenti al regime’ e del confronto con le principali associazioni di categoria e con gli ordini professionali.

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Lo Studio

Lo Studio Piruozzolo, opera prevalentemente in Provincia di Asti, pur con interessi diffusi in tutta la regione. Esso racchiude professionalità e competenze su più aree della consulenza aziendale ed esperienze significative in molteplici settori, supportate da una esperienza ultra ventennale del titolare fondatore.

Chi siamo

Dario Piruozzolo

Ragioniere
  • collaboratore di studio professionale
    dal 1986 al 1990;
  • esercizio di attività libero professionale autonoma
    dal 1990;
  • iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Asti al n. 63
    – sezione A – con anzianità 10/05/1990;
  • iscritto al Registro dei Revisori Legali di cui al D.Lgs. 39/2010
    al numero 46241.

Orari dello Studio

 

Lunedì:     09.00 – 12.30 * 15.00 – 16.00

Martedì:   09.00 – 12.30

Mercoledì09.00 – 12.30 * 15.00 – 16.00

Giovedì:   09.00 – 12.30

Venerdì09.00 – 12.30 * 15.00 – 16.00

Campi d'intervento

Attività dello studio
  • Bilanci civili e fiscali
  • Diritto civile e commerciale
  • Diritto societario
  • Diritto tributario
  • Controllo legale dei conti di società ed enti pubblici e privati
  • Revisione contabile enti locali
  • Valutazione e stima di aziende e quote di partecipazioni societarie
  • Contabilità e consulenza società commerciali
  • Contabilità e consulenza Enti Pubblici
  • Contabilità e consulenza Società miste pubblico-private
  • Pianificazione fiscale
  • Pianificazione economico – finanziaria
  • Controllo di gestione
  • Analisi e reportistica di bilancio
  • Finanza aziendale
  • Direzione ed amministrazione d’impresa
  • Consulenza e rappresentanza di direzione
  • Formazione professionale
  • Convegnistica
  • Associazionismo e volontariato sociale

I Servizi

Le aree

Diritto Societario

Cessioni di partecipazioni societarie, conferimenti, trasformazioni, fusioni e scissioni, costituzione di pegni su partecipazioni societarie, domiciliazioni di società, retribuzione degli amministratori e relativi piani, progetti di riorganizzazione societaria, ricapitalizzazioni e operazioni sul capitale

Diritto Civile e Commerciale

Bilanci, contratti di affitto d’azienda, contratti di cessione d’azienda, contratti di locazione di immobili, sistemazioni sociali

Diritto tributario

Cessioni, usufrutti e affitti di azienda, pianificazione fiscale, procedure di accertamento e riscossione e loro definizione, progetti di ottimizzazione fiscale, progetti di riorganizzazione societaria, proposizione di interpelli e loro definizione, rapprezentanza fiscale

Revisione contabile e fiscale

Check up fiscali controllo di specifiche aree di bilancio limited review mini audit

Valutazioni e stime

Valutazione di aziende, valutazione di quote ed azioni

Contabilità

Bilanci impostazione di procedure contabili riorganizzazioni contabili

Bilanci

Reporting

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